Ue: Moavero “Posizione Italia su bilancio resta critica”

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha partecipato, oggi, alla riunione degli Ambasciatori degli Stati membri dell’Unione Europea, accreditati a Roma. Riunione organizzata dall’ambasciatore di Romania, George Gabriel Bologan, all’avvio della Presidenza semestrale rumena del Consiglio UE. Il ministro ha illustrato le principali linee del governo in relazione alle scelte e alle iniziative dell’Unione, in calendario per i prossimi sei mesi. In particolare, ha sottolineato “il carattere peculiare e l’importanza delle prossime elezioni per il Parlamento europeo: le prime ad assumere una forte valenza politica, tanto per il respiro piu’ nettamente transnazionale, quanto per la contrapposizione di diverse visioni istituzionali”. Si e’ poi soffermato su “come cio’ che sta accadendo in questi giorni e le molte situazioni simili che si sono verificate in passato, mostrino quanto sia indispensabile e urgente che i paesi UE si dotino di una vera politica comune per le migrazioni che, in piena condivisione di impegno e oneri, ne affronti i vari profili e risponda compiutamente alle attese dei cittadini”.

Inoltre, il ministro Moavero ha chiarito che “la posizione italiana resta critica rispetto alla bozza del Quadro finanziario pluriennale UE in discussione” e ne ha indicato le ragioni principali. “C’e’ una palese carenza sul versante delle ‘entrate’, sempre ancorate ai versamenti di ciascuno Stato, senza prevedere risorse alternative come, per esempio, significative emissioni di titoli di debito UE per finanziare investimenti positivi per l’economia e l’occupazione, sia all’interno dell’Unione, sia all’esterno, come nei paesi dell’Africa da cui provengono molti migranti verso l’Europa – ha sottolineato il titolare della Farnesina -. Occorre anche garantire un migliore e corretto equilibrio fra le priorita’ piu’ nuove (come: sicurezza, contrasto del terrorismo; gestione del cambiamento climatico; innovazione digitale) e le tradizionali politiche UE (come quelle per l’agricoltura e la coesione, che l’Italia non vuole siano ridimensionate). Con riguardo agli investimenti di cui al bilancio UE, la spesa relativa all’obbligatorio cofinanziamento nazionale non deve piu’ essere computata ai fini del rispetto dei parametri di indebitamento di uno Stato”.

Infine per Moavero Milanesi “bisogna evitare di introdurre inappropriate condizionalita’ sull’erogazione dei fondi UE pre-assegnati agli Stati ed eliminare ogni forma di ‘sconto’ sui contributi concesso a certi paesi sull’esempio di quello britannico”. Il ministro ha augurato grande successo alla Presidenza della Romania, confermando il sostegno italiano alle quattro priorita’ programmatiche scelte da Bucarest: “un’Europa della convergenza, un’Europa piu’ sicura, un’Europa quale attore globale piu’ forte e un’Europa dei valori condivisi”. (Italpress).

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