Sci alpino: Hirscher torna ‘gigante’, Shiffrin bis in Super-G

Marcel Hirscher si riprende tutto e con gli interessi. Sconfitto un po’ a sorpresa a Beaver Creek da Stefan Luitz, il 29enne austriaco domina il secondo gigante stagionale della Val d’Isere e centra la vittoria numero 60 in Coppa del Mondo, la seconda in questa annata dopo quella nello slalom di Levi. Sulla Face de Bellevard, con partenza leggermente abbassata rispetto alla scorsa stagione per le cattive condizioni meteo, l’austriaco mette le cose in chiaro gia’ nella prima manche, rifilando piu’ di un secondo a rivali storici come Kristoffersen e Pinturault. Gli unici che riescono a tenere botta sono lo sloveno Zan Kranjec (+0″71) e lo svedese Matts Olsson (+0″99). Ma anche nella seconda parte di gara Hirscher e’ praticamente perfetto e agli avversari non resta che alzare bandiera bianca, a partire proprio da Kristoffersen che riesce a risalire dal quarto al secondo posto ma a 1″18 dall’austriaco, con Olsson a chiudere il podio davanti a Pinturault mentre Kranjec ‘crolla’ in nona posizione. “Questa e’ la gara piu’ dura, non ti senti mai veramente a tuo agio qui ma con questa pista ho un rapporto di lunga durata”, commenta Hirscher, che proprio in Val d’Isere ha conquistato, nell’ormai lontano 2009, il suo primo successo in Coppa del Mondo. “Se mi sarei mai aspettato di arrivare a 60 vittorie? Mai”, ammette poi l’austriaco che, col successo di oggi, balza anche al comando della classifica generale, scavalcando il connazionale Max Franz (280 punti contro 238). Ma Hirscher potrebbe presto festeggiare anche un’altra vittoria: Luitz, decimo a meta’ gara e poi fuori dai giochi per un errore dopo il primo intermedio, e’ sotto inchiesta per aver inalato ossigeno tra la prima e la seconda manche di Beaver Creek, pratica consentita dalla Wada ma non dalla Fis, che l’ha vietata a partire dal giugno 2016. Il tedesco ha ammesso di essere infastidito dalla vicenda ma se dovesse arrivare la squalifica, il successo di domenica sulla pista americana andrebbe invece ad arricchire ulteriormente il palmares di Hirscher.
Per quanto riguarda gli azzurri, bene Riccardo Tonetti che, come a Beaver Creek, si piazza all’ottavo posto eguagliando ancora una volta il miglior risultato della sua carriera. Il 29enne delle Fiamme Gialle, in ombra dopo la prima parte di gara (16^), fa il fenomeno nella seconda discesa al punto da centrare il miglior tempo di manche. In rimonta anche Luca De Aliprandini, da 25^ a 16^, subito davanti a Manfred Moelgg. Si erano fermati alla prima manche Giulio Bosca, Simon Maurberger, Giovanni Borsotti, Roberto Nani e Alex Hofer. Domani nuovo appuntamento sulla pista francese con lo slalom: si parte alle 9.30, poi i migliori 30 torneranno a sfidarsi a partire dalle 12.30.
Mikaela Shiffrin ci prende gusto. A St.Moritz la 23enne americana mette in piedi l’ennesimo show e fa due su due in una specialita’ dove fino a pochi giorni fa non aveva mai vinto. Dopo la storica affermazione nel super-G di Lake Louise – prima atleta di sempre, maschi compresi, a vincere in tutte le sei specialita’ dello sci alpino -, la Shiffrin concede il bis anche sulla pista svizzera, mettendo a segno la vittoria numero 47 della sua breve ma gia’ incredibile carriera, la quarta stagionale dopo quelle in slalom a Levi e Killington e il gia’ citato successo in Canada. Beffata per 28 centesimi Lara Gut che, scesa poco prima, aveva sfoderato una gran bella prestazione e gia’ assaporava quel gradino piu’ alto del podio che le manca ormai dallo scorso gennaio, dal super-G di Cortina. La svizzera deve invece accontentarsi della seconda piazza, davanti a Tina Weirather (+0″42), che l’anno scorso conquisto’ la Coppa del supergigante e ora, dopo due gare, e’ costretta a inseguire. Quarta Ragnild Mowinckel, che piu’ di Gut e Weirather ha fatto tremare la Shiffrin visto che al terzo intermedio era ad appena 19 centesimi. La stella di Vail e’ sempre piu’ padrona della classifica generale di Coppa del Mondo: 589 i punti gia’ collezionati fin qui, quasi doppiata Michelle Gisin (296), oggi quinta, con la Mowinckel (264) che sale al terzo posto. Federica Brignone e’ la grande delusa di giornata. Scesa per seconda visto il forfeit di Tessa Worley, l’azzurra e’ uscita di scena dopo un salto successivo al primo intermedio. “Non so cosa sia successo – confessa – ho saltato lungo, molto piu’ di quello che ci aspettavamo dopo la ricognizione. Il tracciato e’ molto dritto fino al primo salto, si entra veloce e col salto costruito si va molto lunghi, non me l’aspettavo. Ho cercato di tirare subito la curva per rimettermi in linea e ho dato una calcata, nella porta successiva devo aver incrociato, poi ho solo iniziato a rotolare. Va cosi’, questo e’ lo sport”. Qualche rimpianto in piu’ per Nadia Fanchini, che e’ uscita quasi verso la fine del tracciato, quando era al settimo posto dopo il terzo intermedio, e alla fine la migliore e’ Elena Curtoni che, partita col pettorale numero 1, ha chiuso al tredicesimo posto. “Qualche piccolo passo avanti rispetto allo scorso fine settimana c’e’ stato, ho fatto un po’ da apripista per le altre – la sua analisi – Non era un tracciato da sottovalutare e non avevo molta scelta di numero e ho preso l’1. Ogni giorno miglioro e ogni giorno prendo fiducia, quindi avanti cosi’. In Val Gardena e’ una tappa nuova, vediamo se riesco ad adattarmi a tutto, andremo li’ a divertirci”.
Vanno a punti anche Marta Bassino, 16esima e al suo secondo miglior risultato di sempre in superG, Francesca Marsaglia, che si e’ difesa bene chiudendo al 18^ posto, e Nicol Delago, che era partita fortissimo salvo poi commettere un paio di errori che l’hanno fatta scivolare in 23esima posizione. Domani nuovo appuntamento sulla pista svizzera con lo slalom parallelo: qualificazioni a partire dalle 10.30, finale alle 13.30.
(Italpress).

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