Aids: Milano aderisce a ‘Fast Track Cities’, rete globale contro hiv

Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha firmato l’adesione del Comune al progetto internazionale per la lotta all’Hiv ‘Fast Track Cities’, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids. “Oggi Milano entra ufficialmente a far parte della rete globale Fast Track Cities – ha detto Sala – impegnandosi a favore del diritto alla cura, alla dignità e alla qualità della vita di chi ne è colpito, per raggiungere l’obiettivo di sconfiggere l’Aids entro il 2030. I dati ci dicono che i casi sono in aumento: bisogna prevenire prima che curare, per sconfiggere, oltre alla malattia, anche ogni forma di discriminazione e pregiudizio”. Nel 2017, secondo il Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità, sono stati diagnosticati 690 nuovi casi di Aids, pari a un’incidenza di 1,1 nuovi casi per 100.000 residenti. Il 19,6 % delle segnalazioni sono pervenute dalla Lombardia e a Milano sono state effettuate 675 nuove diagnosi di Hiv.

“Milano è purtroppo la città con più casi di contagio da Hiv in Italia – ha spiegato l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino – e questo dato ci ha convinto a insistere ancora di più nel porre in atto un massiccio piano di prevenzione e di cura delle malattie sessualmente trasmissibili. Per questo, abbiamo voluto che Milano fosse la prima città Italiana ad aderire al progetto Fast Track”. Majorino ha quindi confermato che, entro marzo, alla Casa dei Diritti di via De Amicis, verrà aperto il primo check-point comunale per fare gratuitamente il test dell’Hiv. Firmando la dichiarazione di Parigi, Milano si aggiunge alle oltre 250 città di tutto il mondo che hanno già aderito al progetto, con l’obiettivo di debellare l’Aids entro il 2030. Gli ‘obiettivi 90-90-90’ prevedono che almeno il 90% delle persone affette da Hiv conoscano il loro stato, che sia assicurato l’accesso alla terapia antiretrovirale (Art) al 90% delle persone con Hiv e che arrivi al 90% la percentuale di persone affette da Hiv in Art con carica virale non rilevabile. Oltre a questi, l’impegno è per rafforzare le strategie di prevenzione dell’Hiv, per ridurre a zero l’impatto negativo dello stigma e della discriminazione, per un monitoraggio in tempo reale dei progressi raggiunti attraverso una piattaforma comune basata sul web e per promuovere buone pratiche, momenti di condivisione e know-how per il raggiungimento degli obiettivi. (Italpress).

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