Berlusconi: “Forza Italia non cambierà nome”

E’ realistico rifondare un Popolo della Liberta’?, è quanto chiede Bruno Vespa a Berlusconi nel libro “Rivoluzione”. Chiara la risposta dell’ex presidente del Consiglio: “No, francamente mi sembra difficile mettere insieme le diverse formazioni politiche che fanno parte del centrodestra. I partiti devono mantenere la propria identita’, costituire una coalizione per conquistare la maggioranza dei voti per dare vita a un governo di centrodestra”. Berlusconi nel libro smentisce ipotesi di cambio di nome di Forza Italia. “A venticinque anni dal suo battesimo, il nome Forza Italia lo troviamo sempre piu’ giusto. L'”Altra Italia” e’ solo una definizione, un modo per indicare quella maggioranza di italiani ragionevoli, di buon senso e di buona volonta’ che, come noi, amano l’Italia, credono in un buongoverno, sono rimasti sconcertati dai governi degli ultimi anni e che, alle elezioni del 4 marzo, in parte sono rimasti a casa e in parte hanno votato per punire la politica tradizionale”.

Pensa che Salvini possa allearsi con il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche? chiede Vespa a Berlusconi. “Non lo credo. Sarebbe la continuazione di un matrimonio che l’attuale esperienza di governo ha dimostrato innaturale. Ho avuto da Salvini l’assicurazione assoluta che per la Lega l’opzione politica del futuro era e rimane il centrodestra. Gia’ oggi questa alleanza conquisterebbe la maggioranza assoluta, e la solidita’ della coalizione e’ dimostrata dal patto rinnovato per le elezioni regionali”. Nel libro di Vespa, Berlusconi definisce il governo gialloverde una “Armata Brancaleone” ed esclude di votare per i provvedimenti proposti dall’attuale maggioranza. “Tranne, forse, alcune misure sulla sicurezza, ma devono essere realmente efficaci, non semplici norme manifesto e rispettose dei diritti dei cittadini. Di fronte a uno stato etico che stabilisce che cosa e’ bene e che cosa e’ male e che trasforma i cittadini in sudditi, mi pare che ci siano tutte le premesse di una deriva autoritaria”. (Italpress).

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