Sangalli: “Economia rallenta per difetti strutturali”

“Il rallentamento dell’economia è dovuta ai difetti strutturali che il nostro Paese da anni presenta come gli eccessi del carico fiscale, delle tasse e della burocrazia e i deficit di legalità e infrastrutture. Difetti che sono ancora più pesanti per il Mezzogiorno, in cui si allarga il divario con le altre aree dell’Italia, e che determinano ogni anno una perdita di 180 miliardi di Pil nel Paese”. Così il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, a margine del convegno “Terziario Donna” che si sta svolgendo a Palermo nell’Aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza. “La Sicilia – prosegue – è tra le regioni che più ha risentito della grande recessione con una perdita di oltre 36mila imprese dei servizi di mercato negli ultimi cinque anni. E la debole ripresa che si è registrata dal 2015 ha favorito solo un recupero parziale di quanto perso negli anni precedenti, con una crescita del Pil nell’ultimo triennio dell’1,3% contro il 2,7% dell’Italia. “Nel Sud bisognerebbe utilizzare meglio i fondi strutturali europei spendendo bene le risorse, concentrandole sul turismo e migliorando l’accessibilità e le infrastrutture dei territori. In particolare, il turismo è una potentissima leva in grado di generare, più di altri settori, una nuova occupazione e maggiore ricchezza” – conclude Sangalli. (Italpress).

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