Capone: “Troppe vittime under 35 per scarsa cultura sicurezza”

“L’Ugl esprime cordoglio e vicinanza per l’operaio di 35 anni morto mentre stava lavorando in una cartiera. Negli ultimi anni emerge una crescita significativa degli infortuni che coinvolgono i giovani sotto i 35 anni, il che conferma la precarietà lavorativa a cui, spesso, i nostri giovani si devono adattare. Per questo, bisogna agire su più fronti: urgono interventi strategici che coinvolgano le Istituzioni, le aziende e i lavoratori, i quali devono collaborare insieme affinché il lavoro diventi più sicuro e duraturo; è inoltre necessario diffondere una maggiore formazione e cultura della sicurezza ai lavoratori, perché sono loro stessi, tal volta, i primi a non utilizzare precauzioni, considerate come se fossero un ingombro”. Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, in merito all’incidente sul lavoro avvenuto a Ovaro (Ud), dove un operaio ha perso la vita. “L’Ugl continuerà nella sua lotta contro il fenomeno delle morti bianche attraverso il tour in Italia ‘Lavorare per Vivere’, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza”, conclude. (Italpress).

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