Deformità del cavo orale, nuovo lancio campagna Ark

Align Technology ha annunciato il lancio di una nuova edizione di “Act of Random Kindness” (ARK), una campagna sociale che, in Italia, punta ad offrire ai pazienti affetti da gravi deformità del cavo orale la possibilità di risolvere gratuitamente le loro problematiche e ottenere il sorriso che hanno sempre desiderato. Un’iniziativa benefica che segue l’annuncio da parte dell’azienda del raggiungimento del milionesimo cliente Invisalign in Europa, Medio Oriente e Africa. Potranno beneficiare di questa iniziativa i pazienti che soffrono di gravi problemi del cavo orale come sindromi genetiche, schisi o deformità craniofacciali che possono avere controindicazioni mediche nell’applicazione di apparecchi fissi. Grazie alla campagna ARK gli ortodontisti europei che hanno ricevuto la certificazione Invisalign potranno candidare al programma i casi con queste caratteristiche così da poter rendere un servizio alla propria comunità. Align Techology provvederà alle spese di laboratorio per i medici specialisti i cui pazienti sono prescelti per la partecipazione al programma, mentre gli altri costi del trattamento saranno offerti dallo specialista certificato Invisalign. In questo modo i pazienti potranno beneficiare dell’allineamento dentale tramite gli aligner trasparenti.

“Siamo onorati di poter offrire agli ortodontisti Invisalign con cui collaboriamo la possibilità di curare i pazienti con gravi problemi del cavo orale e creare nuovi e radiosi sorrisi – ha dichiarato Simon Beard, Vice Presidente di Align Technology -. Ci auguriamo inoltre che la campagna incrementi il coinvolgimento dei medici cosi’ da poter aiutare almeno 50 pazienti bisognosi nei prossimi 12 mesi. Non possiamo pensare a un modo migliore per celebrare il nostro milionesimo cliente europeo se non restituendo qualcosa alle comunità”. In Italia il progetto ARK è stato condotto in collaborazione con il Policlinico di Catania per la cura di pazienti con problemi mentali: “Grazie al sistema Invisalign per la prima volta abbiamo avuto una valida alternativa per curare pazienti non collaboranti, affetti cioè da handicap come autismo, sindrome di Down e ritardi mentali di grado medio – ha commentato Giuseppe Riccardo Spampinato, Direttore dell’Unita’ Operativa Complessa di Odontoiatria Speciale e Riabilitativa presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” di Catania -. Nell’ultimo anno, inizialmente grazie al Progetto ARK e poi attraverso una collaborazione con Align Technology, abbiamo potuto aiutare circa 50 pazienti, sui quasi 1800 casi trattati ogni anno, che molto difficilmente avrebbero potuto avvalersi di metodi ortodontici alternativi”.

“Quello di Invisalign – ha spiegato Carmelo Leocata, odontoiatra responsabile del Progetto ARK a Catania – è un sistema che, sostanzialmente, riesce a correggere le malocclusioni nel modo meno invasivo e, al tempo stesso, più completo in alcuni pazienti diversamente abili, fragili e con bisogni speciali. Un trattamento fisso in questi casi non è applicabile perché banali manovre domiciliari di igiene non sono possibili se il paziente non è collaborativo. Grazie a Invisalign e a questa collaborazione, ma grazie anche all’impegno delle famiglie – conclude Leocata – siamo riusciti a ottenere risultati impensabili fino a qualche anno fa, praticamente a costo zero”. (Italpress).

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