Ue: Grillo “Rischio pensiero unico, neanche conte può parlare di piano B”

“Nel mio fantasticare ad occhi aperti sul punto della “condizione italiana” arrivo tosto al dunque: è tutta una questione di piani B! Non si tratta soltanto delle “regole europee” e della necessità di ripetere continuamente che nessuno intende infrangerle”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog in un post dal titolo “Il pensiero mainstream e/o il piano B?”. “Fusaro, quando racconta del “turbocapitalismo” non si limita a fornire un’interpretazione originale di ciò che accade nel mondo a danno della gente, il suo più grave delitto informazionale è sostenere che ci sono alternative possibili. Questo significa “piano B,” avere immaginato la possibilità che, un giorno, le condizioni iniziali, quelle che hanno portato a patti scellerati fra i leader occidentali d’Europa ed il capitale finanziario del mondo avrebbero dovuto essere cambiate. Eppure, per quanto la rigidezza della UE attuale sia destinata a causare molta inutile tristezza, ciò che mi preoccupa di più riguarda i nostri ragazzi. Perché ogni volta che qualcuno sta mettendo in discussione il pensiero unico e viene spinto verso l’oblio, i ragazzi vengono invitati a non ragionare più: perché avere un piano diverso da quello che si sta seguendo è indispensabile anche solo per andare a fare un giro la domenica”.

“Neppure il Presidente del Consiglio – aggiunge- sembra potersi permettere di ammettere che un piano alternativo a quello principale è indispensabile. Nonostante Conte sia stato preceduto da gente come Berlusconi e Renzi, si tenta di ridicolizzarlo. E questo a detrimento dei fondamentali del pensiero logico e critico, che si stanno perdendo ovunque e comunque. I Media mainstream non hanno solo l’effetto di impetroliare le menti con i mantra del pensiero unico ma anche quello di condizionare i giovani: “c’è solo uno ed un modo solo per affrontar le cose… lo stesso di ieri. Il piano B, la sua essenza e la sua pragmatica, andrebbe insegnato a scuola (forse ancor prima di logica e filosofia, perché aiuterebbe a capirle)”. (Italpress).

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