Toscana, iniziativa su valore denaro online

A scuola di risparmio, investimenti, previdenza ed assicurazione: non tanto per diventare broker ma semmai consumatori consapevoli ed attrezzati, che della finanza conoscono le regole del gioco. La Regione Toscana partecipa al mese dell’educazione finanziaria che si è aperto nei giorni scorsi e lo fa con un’iniziativa rivolta ai ragazzi delle scuole medie di tutta la Toscana, che potranno partecipare e richiedere lezioni in classe condotte da personale delle associazioni dei consumatori. Basta scrivere una mail a crcu@regione.toscana.it. “L’educazione finanziaria è un elemento importante e sempre più centrale nella strategia regionale di educazione al consumo responsabile e consapevole – sottolinea la vicepresidente della Toscana, Monica Barni – Basti pensare all’incremento dell’uso dell’e-commerce tra i giovani”. Il 38% dichiara di fare shopping su internet: tra questi il 22% dispone della propria carta personale, mentre la maggioranza (il 63%) utilizza quella dei propri genitori.

“Trovandoci nella cosiddetta era digitale è importante educare i giovani all’utilizzo del denaro online – spiega Barni -. Ma proprio perché si ha a che fare con soldi ‘intangibili’, diventa più difficile insegnarne loro il valore. La possibilità di usare il denaro online, inoltre, apre la strada a fenomeni pericolosi come quello d el gioco d’azzardo, di cui già il 39% degli adolescenti è vittima”. È anche sempre più diffuso il sistema dei pagamenti ‘contactless’, che si fanno semplicemente accostando il dispositivo ai Pos: nei giorni scorsi è arrivato in Italia anche Google Pay, che si è affiancato ai sistemi già presenti lanciati da Apple e Samsung. Lo smartphone è ormai diventato un portafoglio, con minor percezione di quello che uno spende, e serve dunque cautela. “Per questo – conclude la vice presidente – la Regione ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, nella consapevolezza che la sensibilizzazione sui comportamenti corretti nella gestione e programmazione delle risorse personali e familiari sia una condizione indispensabile per garantire il benessere economico generale”. (Italpress).

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