Di Maio: “Cultura sicurezza va perseguita in maniera organica”

“La sicurezza sui luoghi di lavoro è prima di tutto una questione culturale La cultura della sicurezza va perseguita quotidianamente, in maniera organica e ragionata. Va portata sicuramente nelle aziende ma anche tra i giovani che devono comprendere e conoscere l’importanza dei comportamenti corretti sui luoghi di lavoro”. Così il ministro e vicepremier, Luigi Di Maio, in un video postato su facebook, in occasione della 68ma Giornata Nazionale per le Vittime di Incidenti sul lavoro e malattie professionali organizzata dall’Anmil. “Dobbiamo operare sulla prevenzione degli infortuni e sul rafforzamento dei controlli. Su questo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, di cui il nuovo direttore il generale dei Carabinieri Leonardo Alestra, avrà un ruolo centrale nel controllo della sicurezza sui luoghi di lavoro, anche con un rafforzamento del personale che abbiamo messo nella legge di bilancio”, ha aggiunto. “Se la prevenzione è un elemento fondante che come ministero vogliamo potare avanti, è importantissimo anche occuparsi di chi subisce un infortunio”.

“Opereremo anche sul reinserimento lavorativo degli invalidi del lavoro con il rafforzamento dei centri per l’impiego che stiamo realizzando – ha piegato Di Maio – Ci saranno, senza dubbio, anche nuovi strumenti per il collocamento mirato di queste persone, che rappresentano uno degli obiettivi strategici della nuova riforma dei centri per l’impiego. Ci sarà spazio per il tema sicurezza anche nella revisione delle leggi in materia di lavoro, in sinergia con la nuova delega alla disabilità e di raccordo con tutti i ministeri per portare la soluzione dei gravi problemi che ancora gravano sulle spalle delle persone con disabilità e sulle loro famiglie”. Infine “la questione della tutela di chi ha subito infortuni sul lavoro. Con il codice del lavoro – ha detto di Maio – aggiorneremo anche la normativa in tema di assicurazione per infortuni sul lavoro e malattie professionali, attualmente contenuta nel testo unico del 1965, un testo che ha oltre 50 anni. E grazie al nuovo codice della disabilità, finalmente si potrà portare chiarezza nell’intricata giungla delle norme, un lavoro che stanno portando avanti in questo momento il ministro Fontana e il sottosegretario Vincenzo Zoccano”. (Italpress).

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