Ciclismo: Trionfa Pinot, Nibali secondo con il cuore

Ventuno anni dopo Laurent Jalabert, Thibaut Pinot mette a segno una doppietta d’autore sulle strade italiane: la Milano-Torino e Il Lombardia. La 112esima edizione dell’ultima classica monumento della stagione (241 Km), detta ‘delle foglie morte’ anche se l’autunno assomiglia di piu’ all’estate per sole e caldo, finisce nelle mani del capitano della Groupama-Fdj, uno scalatore che, a dispetto dell’eterna rivalita’ tra cugini, preferisce di gran lunga il Giro al Tour. Insomma, una sorta di italiano d’adozione, visto che dei suoi cinque centri del 2018, ben tre provengono dal Belpaese, essendosi assicurato anche la classifica generale del Tour of Alps. Pinot era uno dei grandi favoriti della vigilia assieme al fresco iridato Alejandro Valverde e al siciliano e campione uscente Vincenzo Nibali, uscito battuto con l’onore delle armi. Pinot e Nibali fiutano nell’allungo ai -50 di Roglic l’azione giusta e si accodano, raggiunti poi da Bernal. Avanti si forma un quartetto proprio mentre Bardet cade e Moscon fora. Valverde capisce che non e’ aria e rientra nei ranghi, Nibali, qui trionfatore nel 2015 e nel 2017, è agevolato dal lavoro di gregari di lusso nella Bahrain-Merida come Izaguirre, Pozzovivo e Pellizotti, quest’ultimo al suo addio alle gare (per lui e’ pronta una carriera da direttore sportivo).
Sul Civiglio, quarta asperità di giornata dopo Colle Gallo, Colle Brianza e Madonna del Ghisallo, Pinot tenta due volte la stoccata, riuscendo a sorprendere l’unico che gli era rimasto in scia, e cioe’ ‘lo squalo’ messinese, al terzo tentativo. Una rasoiata che lascia senza scampo il fuoriclasse siciliano, che ha il merito di non arrendersi e di rilanciare ancora quando viene ripreso dai vari Majka, Martin, Uran, Wellens, Pozzovivo e Izaguirre. Pinot però è già andato a far festa sul Monte Olimpino (il San Fermo della Battaglia non era transitabile), diventando il 12esimo francese a iscriversi nell’albo d’oro della prova del WorldTour. “È la vittoria più bella, era il mio sogno vincere qui. Il Lombardia non era soltanto un mio obiettivo, e’ magnifico quanto successo oggi – spiega emozionato e stanco il 28enne di Me’lisey – Attaccare a 50 chilometri dalla fine era un rischio, ma non c’era altra scelta. Quando Nibali ha attaccato, non potevo fare altrimenti: è stata una giornata perfetta, il coronamento di un sogno. E poi, battere Nibali… Non potevo chiedere di più. Ho vinto tante corse in Italia – conclude Pinot – ma questa è la più bella in assoluto”. “Chiedo sempre il massimo da me stesso, oggi ce l’ho messo tutta ma le gambe hanno detto no. Ho avuto un mancamento, nel finale avevo poche energie, l’acqua era finita ed ho cercato di gestire le energie con quel che avevo”, il commento a caldo di Nibali, alle spalle di Pinot con un gap di 32″. Un secondo posto, davanti al belga Dylan Teuns (Bmc), terzo, conquistato con la consueta grinta, come dimostrato dall’azione nel finale. “Sapevo che dietro c’era un gruppetto ma non mi sono mai girato. Quando sono arrivati sulla mia ruota erano allo stremo, io ho saputo gestire e, vedendo le loro facce, sono andato via di nuovo”. Caduto rovinosamente al Tour e operatosi ad una vertebra poco prima del rientro al Giro di Spagna, il 33enne isolano, capace di aggiudicarsi Giro (due), Tour e Vuelta, ha comunque regalato grande ciclismo. “Dopo quello che mi e’ successo sono moralmente contento. La settimana prossima faro’ nuovi controlli alla schiena, speriamo tutto sia ok… Oggi ho corso con il cuore ma Pinot stava molto bene e, quando siamo rimasti in due, la corsa e’ stata piu’ complicata. Il secondo posto non mi rende super felice – conclude Nibali – ma va bene cosi'”.
(Italpress).

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