Giornate Fai d’autunno, Lombardia prima per numero di siti

È l’acqua il filo conduttore delle ‘Giornate Fai d’autunno’, in programma domani e dopodomani, sabato 13 e domenica 14 ottobre. In Lombardia, prima in Italia per numero di luoghi da visitare, sono state organizzate visite in 94 luoghi e 19 itinerari a cura dei gruppi Fai giovani. Per sensibilizzare circa il valore della preziosa risorsa che e’ l’acqua, con la campagna #salvalacqua, verranno aperti luoghi solitamente non visitabili: mulini, terme, dighe, centrali d’acqua, depuratori, oltre che ville, palazzi, chiese, castelli, musei. O semplicemente piccoli borghi-gioiello a volte dimenticati. Come riportato su Lombardia Speciale, www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it , in Lombardia sono 113 gli appuntamenti da non mancare (19 itinerari a tema e 94 luoghi aperti), dei 660 previsti in tutta Italia, che confermano anche per le ‘Giornate d’autunno’ la grande sensibilità della regione (circa 17 per cento), davanti al Piemonte (10,9 per cento) alla Sicilia (5,6 per cento) e al Lazio (3,3 per cento).

Da oltre quarant’anni il Fai svolge un ruolo importante nella valorizzazione del patrimonio culturale in tutto il Paese e, quindi, anche in Lombardia – spiega Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia -. Per questo il Fai è un partner delle istituzioni pubbliche, e quindi anche di Regione Lombardia, nel promuovere la cultura del territorio, che rappresenta un importante fattore di sviluppo non solo economico, perché accresce la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini della storia e dei valori dei luoghi e dei territori. In questo weekend, sono 94 i luoghi visitabili in Lombardia, 9 a Milano e ben 85 distribuiti in 33 Comuni articolati in 19 itinerari. Invito tutti i Lombardi ad andare alla scoperta di alcune meraviglie della nostra bellissima regione”. “Un’iniziativa lodevole, quella del Fai, che dimostra ancora una volta la forte vocazione turistica della Lombardia, vero e proprio scrigno di ricchezze ambientali, paesaggistiche, culturali e artistiche – commenta l’assessore al Turismo della Regione Lombardia Lara Magoni -. Offrire ai visitatori itinerari meno conosciuti, ma che rivestono un notevole fascino, è un valore aggiunto per la nostra regione, in grado di valorizzare un ‘Turismo dei territori’ alla scoperta di piccoli borghi e luoghi dalle antiche tradizioni. Un percorso condiviso grazie a un’azione di promozione coordinata tra istituzioni, associazioni ed enti locali, per la valorizzazione di un turismo di qualità, capace di esaltare il brand Lombardia. Un ulteriore tassello per far diventare la nostra terra la prima meta turistica in Italia.

Se a Milano si potrà entrare nella Centrale dell’acqua di via Cenisio, a Rho sarà di scena il fontanile di Buongiovanni. A Como saranno visitabili il museo della Barca Lariana e l’impianto di depurazione di Bulgarograsso, oltre alla più antica diga d’Italia, Cavo Diotti. Cosi’ come la storia di Brivio (Lecco) è legata indissolubilmente al fiume Adda tra Imbersago e Villa d’Adda, non può non essere di grande interesse il traghetto di Leonardo, che prende il nome dal suo presunto inventore, Leonardo da Vinci appunto. E poi o Brescia, la “città sulle vie d’acqua”, con i suoi palazzi e le chiese visitabili dislocati sopra il corso dei torrenti che un tempo attraversavano la città. E la Casetta dell’acqua di Cremona o le bocche di presa della roggia Vailata, che convogliano le acque dell’Adda per l’irrigazione dei campi. Sono 250 le città italiane che aderiscono a questa iniziativa realizzata dai gruppi Fai Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi ‘Ricordati di salvare l’Italia’, in collaborazione con la Commissione europea, nell’ambito delle attività dedicate all’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. In questa edizione sarà possibile iscriversi anche per via telematica grazie all’adozione di tablet e all’attivazione del Portale del territorio, mentre per Milano e Brescia sarà attivo un QRCode che permetterà di collegarsi direttamente al sito del Fai. Ad affiancare i giovani del Fai, nell’accogliere e guidare i visitatori, ci saranno più di 5mila “apprendisti ciceroni”, studenti della scuola di ogni ordine e grado, che hanno scelto con i loro docenti di partecipare nell’anno scolastico a un progetto formativo di cittadinanza attiva. (Italpress).

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