Comieco e Fipe insieme per “Rimpiattino”

È stata presentata l’iniziativa contro lo spreco di Comieco e Fipe. Il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica e la Federazione italiana pubblici esercizi hanno presentato “Rimpiattino”, l’imballaggio per cibi che ha vinto il concorso riservato alla ristorazione italiana per sostituire il termine “Doggy Bag”. Secondo gli organizzatori, “i rimpiattini in carta e cartone sbarcheranno nei primi 1.000 ristoranti in tutta Italia, ma altri 30.000 esercizi sono pronti a partecipare all’iniziativa”. Da un’indagine condotta dal centro studi Fipe su un campione di 500 aziende, fra associati e non associati Fipe, è emerso che per l’80% dei ristoratori lo spreco di cibo al ristorante è rilevante soprattutto perché i clienti non sempre mangiano tutto quello che ordinano. “È stato naturale l’incontro con Fipe – per la forza nazionale che rappresenta – e perché da’ un contributo rilevante a una campagna che può sviluppare i nuovi mezzi. E’ un’iniziativa importante che nasce dall’esperimento fatto ad Expo Milano, dove ci eravamo posti il tema di come dare una mano contro lo spreco, avendo conseguenze sui comportamenti delle persone”, ha spiegato Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco. Le città inizialmente coinvolte dall’iniziativa, che entrerà in fase operativa nei prossimi giorni, sono: Milano, Aosta, Torino, Ferrara, Ancona, Perugia, Roma, Varese, Vicenza, Padova, Firenze, Bari e Palermo.

“Rimpiattino è a nostro parere una scelta che sintetizza perfettamente lo spirito di questa iniziativa e l’impegno messo in campo dal mondo della ristorazione contro lo spreco alimentare. Non un vero e proprio neologismo, ma un concetto che riporta alla cultura, tutta italiana, del rimpiattare, ovvero del saper rielaborare gli avanzi del giorno precedente”, ha detto nel corso della conferenza Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe. Secondo i ristoratori intervistati, la maggior quantità di cibo si spreca nella fase di consumo (51,6%); il 25% nella fase di preparazione e il 25,4% in magazzino. Solo una minima percentuale dei clienti decide di portare via il cibo (15,5%) e il vino (11,8%). Il 55% dei clienti non porta via il cibo per una questione di imbarazzo; il 19,5% per una questione di scomodità, il 18,3% per indifferenza, fra le altre ragioni. Infine, spiegano Comieco e Fipe, nonostante il 30% dei ristoratori conosca l’iniziativa promossa, il 92% si dichiara favorevole, mentre il 66,3% e’ pronto ad aderire. Il 33,7% non è invece interessato a partecipare all’iniziativa. (Italpress).

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