Furlan: “Senza lavoro da offrire centri impiego non servono”

“Investire sui centri per l’impiego è molto importante. Ma può rivelarsi inutile se poi non ci sono posti di lavoro da offrire. E questo è il rischio che vogliamo evitare”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera la leader della Cisl Annamaria Furlan. Sulla manovra Furlan spiega: “Il primo problema non è il livello del deficit ma quello degli investimenti per fare crescere il Pil e creare lavoro. Tra l’altro, se ci fossero piùinvestimenti la manovra diventerebbe accettabile pure per Bruxelles. La nota di aggiornamento al Def è del tutto generica e contraddittoria rispetto a quello che si intende fare sulle grandi opere. La manovra non dice nulla su Tav, Terzo Valico, Tap, Pedemontana. Il primo cambiamento di rotta che chiediamo è questo”. “Oggi l’80% delle entrate fiscali sono sulle spalle del lavoro dipendente – prosegue -. I consumi vanno fatti ripartire rendendo piùpesanti buste paga e pensioni. Ci aspettiamo che si rimetta in discussione l’Irpef a carico di pensionati e lavoratori, mantenendo la progressività, come dispone la Costituzione”.

Poi definisce quota 100 “un buon punto di partenza. Ma serve un correttivo. Bisogna tenere conto che le donne italiane, in particolar modo al sud, ai 38 anni non ci arrivano. Serve un anno di contributi figurativi riconosciuti alle donne per ogni figlio”. In merito al reddito di cittadinanza, per Furlan “combattere la povertà è una priorità Ma il lavoro non si crea con sussidi. Va colmato il ritardo su investimenti e infrastrutture, al Sud raggiunge livelli scandalosi. In tutta la Nadef non c’è una riga sul Sud. Noi chiediamo invece tasse zero per le imprese che assumono giovani nel Mezzogiorno”. (Italpress).

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