Scuola: Anief “Presidi a caccia di supplenti annuali”

“Gli uffici scolastici stanno riscontrando problemi sempre piu’ grandi nell’assegnare le supplenze annuali: si tratta di oltre 110 mila contratti che in molti casi non possono essere stipulati per mancanza di candidati. I quali, pero’, a ben vedere ci sono, ma rimangono collocati nelle graduatorie sbagliate: quelle d’istituto. La difficile situazione, che comporta un onere di lavoro non indifferente per le segreterie scolastiche e l’arrivo degli insegnanti sulle cattedre vacanti con settimane se non mesi di ritardo, non risparmia nessuna provincia. Ad iniziare dalle piu’ grandi”. Lo afferma l’Anief in una nota. “Quanto sta accadendo a Milano, la provincia dove operano piu’ insegnanti e Ata, e’ davvero emblematico: nella provincia vi sono ben 35 mila docenti che insegnano a 445.038 alunni iscritti in 333 istituti autonomi suddivisi su 1.263 plessi, dove operano 8.722 unita’ di personale Ata. In occasione delle assunzioni a tempo indeterminato, non si e’ coperto nemmeno il turn over, perche’ nelle GaE e nelle graduatorie di merito non ci sono piu’ candidati”, aggiunge.

“Abbiamo immesso in ruolo 1.876 docenti entro il 1° settembre – dice oggi ad Orizzonte Scuola Yuri Coppi, dirigente dell’Ufficio scolastico dell’ambito territoriale milanese, subentrato al dottor Marco Bussetti, chiamato a Viale Trastevere per fare il Ministro – e come altre realta’ anche noi stiamo scontando la carenza dei docenti di sostegno. Ci sono stati complessivamente 2000 pensionamenti solo a Milano. Ai fini delle nomine a tempo indeterminato e determinato va precisato che le Gae sono esaurite nella scuola secondaria di primo grado. Per quanto riguarda il tempo determinato, per la parte di nostra competenza abbiamo nominato 516 persone. Anche per la secondaria di II grado le Gae sono pressoche’ esaurite”. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ritiene che quella di Milano sia una circostanza che rappresenta al meglio le gravi colpe della macchina organizzativa scolastica sulla mancata copertura delle cattedre vacanti e disponibili: nel ribadire il concetto espresso poche ore prima a Rai Radio Uno, nel corso della trasmissione cattedre vuote, Pacifico ha ricordato che “tutto nasce da un organico finto volutamente tenuto in piedi dalla macchina amministrativa italiana per risparmiare soldi pubblici a danno del personale, ma prima ancora degli allievi in formazione. La verita’ e’ che allo Stato conviene continuare a mantenere piu’ di 100 mila posti nello stato di precarieta’, perche’ non assegna a docenti e Ata le mensilita’ di luglio e agosto, oltre agli scatti stipendiali e tutto quello che ne consegue”.

Tutto questo accade, tra l’altro, a dispetto della sentenza della Corte di Giustizia Europea del novembre 2014 e sulla quale si e’ pronunciata la Cassazione italiana nel 2016, sancendo una volta per tutte l’applicazione del principio di non discriminazione, secondo il quale un docente precario non puo’ esser trattato in modo diversificato o subalterno ad un collega di ruolo. “Ecco perche’ – continua Pacifico – ai supplenti deve essere riconosciuta l’anzianita’ di servizio e tutto il resto. Ma poiche’ questo non avviene, sempre piu’ insegnanti, anche passati di ruolo, ricorrono contro le condizioni professionali a cui sono stati costretti dallo Stato, il quale e’ sempre piu’ spesso condannato a risarcimenti cospicui per l’abuso dei contratti a termine. Per mettere la parola fine a questa assurdità comunque un sistema c’e’ ed e quello di trasformare l’organico di fatto in organico di diritto e contemporaneamente riaprire le GaE: in tal modo, quei posti si renderebbero utili, anziche’ attendere il termine dei prossimi concorsi pubblici, straordinari e ordinari, che prima di diversi anni non potranno portare al ruolo alcun insegnante”. (Italpress).

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