Bonafede: “Serve processo semplice e semplificato”

“Serve un processo che non sia finalizzato alla quantità dei temi, ma alla qualità del procedimento giudiziario. Il punto di partenza è fare si’ che ci sia un buon andamento del sistema giustizia nell’interesse dei cittadini”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel corso del suo intervento al XXXIV ‘Congresso Nazionale Forense’ in programma a Catania. “Oltre ad essere fondamentale per tutti noi il ruolo dell’avvocato, del cancelliere, degli addetti ai lavori – ha aggiunto il ministro -, deve essere fondamentale il consenso del cittadino che per la prima volta entra in Tribunale e vuole un servizio di quality. Ci sono delle dinamiche che i cittadini non comprendono più: quei tempi morti e quelle situazioni che non danno risposta alle esigenze degli italiani”.

“Il processo – sottolineato Bonafede – deve decidere se tizio ha ragione o torto. Lo sforzo che stiamo facendo – e i risultati li vedrete presto perché saranno pubblicati sul sito del Ministero – è perché ci sia un’interlocuzione immediata con gli addetti ai lavori. Serve un rito semplice e semplificato: se il cittadino si rivolge solo all’avvocato io avrò una forma di ‘delegata giustizia’ perché il cittadino non ci capisce più nulla”. (Italpress).

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