Fabio Mosca nuovo presidente Società Italiana Neonatologia

E’ stato eletto a Roma il nuovo presidente della Societa’ Italiana di Neonatologia (SIN): si tratta di Fabio Mosca, nominato, assieme al nuovo Consiglio direttivo, dall’Assemblea dei soci, nell’ambito del XXIV Congresso Nazionale.
Mosca ha le idee chiare sulla situazione dell’assistenza neonatologica in Italia e le ha messe nero su bianco nel programma per il triennio 2018-2021: “Le cure neonatologiche e perinatali presentano numerose criticita’ – ha detto -. I dati CeDAP, pubblicati nel 2018, evidenziano marcate disuguaglianze che si ripercuotono sui livelli di salute fin dalla nascita svantaggiando in modo inaccettabile fasce rilevanti di popolazione, in particolare nelle regioni meridionali del Paese”.
E’ stato eletto a Roma il nuovo presidente della Societa’ Italiana di Neonatologia (SIN): si tratta di Fabio Mosca, nominato, assieme al nuovo Consiglio direttivo, dall’Assemblea dei soci, nell’ambito del XXIV Congresso Nazionale. Mosca ha le idee chiare sulla situazione dell’assistenza neonatologica in Italia e le ha messe nero su bianco nel programma per il triennio 2018-2021: “Le cure neonatologiche e perinatali presentano numerose criticita’ – ha detto -. I dati CeDAP, pubblicati nel 2018, evidenziano marcate disuguaglianze che si ripercuotono sui livelli di salute fin dalla nascita svantaggiando in modo inaccettabile fasce rilevanti di popolazione, in particolare nelle regioni meridionali del Paese”. I tassi di mortalita’ neonatale nelle regioni del Sud sono del 39% superiori rispetto al Centro-Nord, con addirittura una mortalita’ del 203% piu’ alta nella regione con risultati peggiori rispetto a quella piu’ virtuosa.

“La SIN – ha chiarito Mosca – intende contribuire attivamente al miglioramento complessivo dei risultati assistenziali per i neonati del nostro Paese, con particolare attenzione al riequilibrio dei differenziali geografici”. Il programma del neo-presidente e’ organico e strutturato. “Un aspetto da portare all’attenzione delle istituzioni riguarda la preoccupante denatalita’ e le risorse dedicate alla cura del neonato, in particolare quelle umane, sia mediche che infermieristiche, che non sono sufficienti a far fronte alla domanda assistenziale – spiega Mosca -. In Italia nel 2017 sono nati 464mila bambini di cui circa il 10% prematuri, che necessitano di strutture ed attrezzature moderne e di medici ed infermieri altamente specializzati. La carenza di neonatologi e infermieri a tutte le latitudini del Paese mette a rischio l’attuale buon livello globale delle cure neonatologiche in Italia (i tassi di mortalita’ neonatale sono mediamente ancora tra i migliori al mondo, grazie anche all’impegno rilevante di neonatologi e infermieri), se non troveremo rapidamente dei correttivi di sistema”.

Mosca, direttore del piu’ grande reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale italiana (Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano – Clinica Mangiagalli), professore Ordinario e direttore della Scuola di Specialita’ in Pediatria dell’Universita’ degli Studi di Milano, punta con decisione i riflettori sull’attuale Rete dei Punti Nascita e delle Terapie Intensive Neonatali (TIN) “che non risponde piu’, al Nord, al Centro e al Sud del Paese, al mutare delle esigenze e alla oggettiva disponibilita’ di risorse. Abbiamo di fronte un triennio di sfide e duro lavoro”. Il nuovo Consiglio direttivo e’ composto da Piermichele Paolillo (Roma), vicepresidente; Giovanna Mangili (Bergamo), tesoriere; e dai Consiglieri Carlo Dani (Firenze), Raffaele Falsaperla (Catania), Daniele Farina (Torino), Paola Lago (Treviso), Fabrizio Sandri (Bologna) e Giovanni Vento (Roma). (Italpress).

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