Manovra: Cgil “Insufficienti investimenti per lavoro e sviluppo”

“Gli interventi decisi dal Governo, e quindi anche le scelte di sforamento del rapporto deficit/pil, devono rispondere alle necessita’ del Paese e non al mero consenso elettorale, come la Flat tax”. E’ il giudizio della Cgil all’indomani dell’approvazione del Consiglio dei ministri della nota di aggiornamento del Def. Per la Cgil “le priorita’ devono essere gli investimenti e il lavoro; le infrastrutture materiali e le infrastrutture sociali per ridurre le disuguaglianze; la messa in sicurezza del territorio; la riduzione dei divari territoriali. Su questi punti si sarebbe dovuto intervenire coraggiosamente con un piano di investimenti finalizzato a crescita e sviluppo sostenibile”.

“In attesa dei testi e della loro traduzione nella legge di bilancio – prosegue il sindacato di corso d’Italia – alcune operazioni ci sembrano mere partite di giro, poiche’ per finanziare gli interventi vengono ridotti altri strumenti, o si prefigurano ulteriori nuovi tagli sul welfare”. “Sul fisco – sottolinea – si sceglie di non abbassare le imposte a lavoratori e pensionati e di non combattere seriamente l’evasione fiscale, ma si annulla il criterio della progressivita’ a favore di pochissimi e si annuncia l’ennesimo condono fiscale”. “La legge di bilancio dovra’ nei prossimi giorni tradurre in scelte concrete la traccia contenuta nel Def: e’ necessario e urgente aprire un confronto con le organizzazioni di rappresentanza del lavoro. Vorremmo – conclude la Cgil Nazionale – evitare di misurare a posteriori la distanza tra le parole e i fatti, come ci sembra di poter affermare in relazione alle misure previste per Genova, dove lavoro e prospettive per la citta’ sono scomparse o sono state fortemente ridimensionate”. (Italpress).

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