Scuola: cyberbullismo, al via progetto “Giovani ambasciatori”

Prevenzione contro stalking, diffamazione, minacce o furto d’identità: queste saranno alcune delle priorità della campagna “Giovanni ambasciatori contro il cyberbullismo per un web sicuro..in tour…”, presentata ieri a Roma presso l’ufficio relazioni esterne e cerimoniale del dipartimento pubblica sicurezza di Roma. Il progetto, promosso dal Moige (movimento italiano genitori) con il sostegno della Polizia di Stato, Enel Cuore onlus e Trend Micro con il patrocinio del ministero del Lavoro e di Anci (associazione nazionale comuni italiani), offrirà strumenti di aiuto alle vittime del fenomeno, che potranno rivolgersi a un numero verde, al numero sms apposito oppure al centro mobile che girerà per il Paese. L’unita’ itinerante comincerà il proprio tour da S.Maria a Vico, in provincia di Caserta, per dare un segnale contro la recente aggressione subita da una docente, accoltellata da un proprio alunno per futili motivi. Le azioni interesseranno 18 regioni, 50.000 ragazzi, 100.000 fra genitori e docenti, 500 “giovani ambasciatori” e 100 scuole superiori. Il Safer Internet Day 2018 è stato, inoltre, utile per presentare la ricerca condotta dalla Professoressa Anna Maria Giannini della Facoltà di medicina e Psicologia de La Sapienza di Roma.

Lo studio, condotto su un campione di 1342 studenti di età compresa fra i 14 e 19 anni, evidenzia come il 43,45% di loro usi “abbastanza” i social, mentre il 28,31% lo usa “molto” e il 7,53% “moltissimo”. Sette ragazzi su dieci ritengono che le vittime di cyberbullismo debbano esternare il loro disagio con gli amici, mentre hanno difficoltà a chiedere aiuto agli adulti, siano essi genitori, insegnanti o forze dell’ordine. Alcuni studenti dell’istituto comprensivo Francesco Morano di Caivano hanno partecipato in qualità di “giovani ambasciatori”, mentre il progetto e’ stato presentato da Roberto Sgalla, direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato; Maria Rita Munizzi, presidente nazionale Moige; Roberto Pella, vice-presidente vicario dell’Anci e sindaco di Valdengo (Bi); Novella Pellegrini, segretario generale Enel Cuore onlus e Gastone Nencini, country manager Trend Micro. Secondo i dati forniti dalla polizia postale, nel 2017, i casi trattati sono stati 354, con prevalenza di 116 casi di ingiurie, minacce o molestie. La diffusione di materiale 07 è stata riscontrata in 59 occasioni, mentre il furto dell’identità digitale è avvenuto per 79 volte, la diffamazione on-line per 87 e lo stalking in 13. Dei 354 casi, solo 39 minori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Il prefetto Sgalla ha approfondito il quadro normativo, sottolineando, secondo la propria esperienza, come la “denuncia possa aiutare sia la vittima che il denunciato”, mentre Pella, che ha difeso l’azione di prevenzione sul territorio, ha individuato un faro nel Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“I giovani oggi hanno bisogno di essere protagonisti, questa è una grande iniziativa”, ha concluso il rappresentante degli oltre 8000 comuni italiani. Novella Pellegrini ha ribadito “la responsabilità istituzionale di Enel”, parlando di “un’iniziativa sostenibile in grado di innescare il cambiamento”. Gastone Nencini, invece, ha chiesto di mantenere alta l’attenzione sull’aspetto genitoriale del fenomeno e sull’educazione.

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