Una “tasca” nell’addome per evitare amputazione dita

Un dito amputato in seguito a un trauma, con il rischio di perdere l’uso della mano. Grazie a un intervento di “intascamento”, eseguito nell’Unità operativa semplice dipartimentale di Chirurgia Maxillo-Facciale e Plastica dell’ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, questo pericolo è stato scongiurato e si è potuto conservare e ricostruire il dito amputato. Artefice dell’intervento, l’equipe composta dai medici Francesco Mazzola, esperto di Chirurgia della mano, e Carmela Mossuto. Durante l’intervento si è proceduto letteralmente ad “intascare” la mano nella parete addominale del paziente, creando un alloggio naturale per favorire la ricostruzione, e rimediare così all’amputazione del pollice della mano destra. L’intascamento è una tecnica particolare che consente di evitare l’amputazione totale di una mano o comunque delle dita della mano, collocando per un tempo determinato l’arto lesionato dentro l’addome, a livello sottocutaneo, attraverso una vera e propria tasca naturale, favorendo così la crescita dei tessuti danneggiati. Una tecnica indicata nei casi in cui la microchirurgia non può intervenire; è poco utilizzata perché di non facile esecuzione, ma a Villa Sofia-Cervello era già stata usata meno di un mese fa.

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