Furlan: “Nuovo Parlamento detassi i fondi contrattuali”

“I processi di partecipazione dei lavoratori e di democrazia economica servono per ricucire una società che si sta sfilacciando”. Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a Milano a un convegno della Fondazione Unipolis sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese. “I tempi sono ormai maturi. Non è solo una scelta legislativa che bisogna fare ma è la scelta strategica di un modello democratico di crescita competitiva e di qualità che vuole avere un paese. Lo deve fare la politica, ma lo devono fare anche la parti sociali. Da un lato occorrono regole fiscali chiare e più vantaggiose per favorire i processi di partecipazione. Solo il tre per cento dei fondi contrattuali investe nel nostro paese. Non è possibile che i fondi contrattuali siano tassati come le rendite finanziarie. Speriamo che la prossima legislatura possa affrontare questa questione” ha detto la leader Cisl. “Purtroppo nel nostro paese nonostante qualche timido esperimento, siamo in ritardo sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese. Siamo fermi al protocollo Prodi della fine degli anni ottanta, ben lontani dalla grande lezione economica e sociale della Germania. Ma è un errore non riconoscere il lavoro come elemento di sviluppo. Bisogna creare un sistema di regole fiscali che agevolino l’invesstimento dei fondi contrattuali dei lavoratori nell’economia reale, proprio per andare oltre la partecipazione organizzativa. Per questo serve un colpo d’ala del Parlamento insieme a relazioni industriali partecipative, come contiamo di fare nel nuovo modello contrattuale che stiamo discutendo con Confindustria. Le imprese, dove ci sono forme solide di partecipazione, hanno fatto crescere la qualità del lavoro, la produttività e i salari”, ha concluso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.