Anief: “Prossimo ministro dell’Istruzione dovrà essere un docente”

“Siamo sempre più convinti che il prossimo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dovrà essere un docente perché dopo il turno di manager, avvocati, rettori e parlamentari, è arrivato il momento di far sedere a Viale Trastevere un esperto sul campo, una persona che abbia competenze dirette di scuola. Ovvero chi ogni giorno ha modo di sondare gli effetti di tante riforme troppo spesso sbagliate, approvate negli ultimi 15 anni”. Lo dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. “Solo chi conosce la didattica e l’organizzazione scolastica da vicino, quindi un insegnante, può comprendere fino in fondo i motivi che stanno dietro al malessere del personale, degli studenti e delle famiglie verso quella che doveva essere la Buona Scuola e che invece si è rivelata un fallimento totale. Non basta ergersi a untori o indignarsi davanti all’ennesima l’aggressione a una docente in classe da parte di un alunno, come è accaduto in settimana in provincia di Caserta. La scuola è un meccanismo complesso e articolato che – conclude il sindacalista autonomo – ha bisogno di una guida finalmente competente”.

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