Costa: “Servono più risorse e investimenti regionali”

“L’Europa deve urgentemente cambiare rotta per poter far fronte alla concorrenza globale, intervenendo sulle disparità regionali, aumentando i contributi degli Stati membri al bilancio dell’UE, rafforzando gli investimenti regionali e coinvolgendo tutti i livelli di governo”. Lo ha detto il primo ministro portoghese, Antonio Costa, intervenendo alla plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR). Il primo ministro ha affermato che l’UE deve dare la priorità alla coesione sociale e alla convergenza tra le regioni e le città. Antonio Costa, ex membro del CdR, ha chiesto un aumento del bilancio dell’UE, dichiarando che l’1% del RNL non è sufficiente: “In un mondo globalizzato, l’Europa ha bisogno di maggiore coesione e di un’economia più competitiva. Per raccogliere le nuove sfide, non dobbiamo indebolire le fondamenta della nostra Unione, come la politica agricola comune o la politica di coesione. Abbiamo un’idea forte e abbiamo le politiche per realizzarla. Se vogliamo un’Unione più solida che sia più resiliente nelle crisi e più preparata per affrontare nuove sfide, dobbiamo avere un’Unione con più risorse”.

Il presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz, si è detto d’accordo: “A tutti noi incombe la responsabilità di riportare l’Europa su un sentiero di crescita economica equilibrata. La coesione sociale, economica e territoriale rappresenta il DNA della nostra Unione, ma occorrono maggiori investimenti a livello regionale e rurale. Il prossimo bilancio dell’UE determinerà la direzione che l’Europa prenderà ed è per questo che gli Stati membri devono rafforzare, e non ridurre, le risorse finanziarie a disposizione delle regioni e delle città per creare posti di lavoro e approfondire l’integrazione europea”. In questa prospettiva, il Comitato europeo delle regioni, insieme con le associazioni territoriali, si sta adoperando per un rafforzamento degli investimenti regionali nel prossimo bilancio dell’UE attraverso la #CohesionAlliance, nata per chiedere una politica di coesione forte nel bilancio post 2020. Una richiesta condivisa dal Primo ministro Costa: “Con la politica di coesione l’UE ha raggiunto ogni paese, ogni città e ogni strada d’Europa – ha affermato -. Ecco perché la coesione non può e non dovrebbe essere la variabile di aggiustamento per il prossimo quadro finanziario pluriennale”. Durante la discussione, i membri del Comitato europeo delle regioni hanno sottolineato la necessità di rinnovare l’economia europea attraverso il rafforzamento della coesione territoriale, delle infrastrutture e della sostenibilità ambientale, chiedendo più attenzione per il ruolo e l’impatto degli enti regionali e locali nel promuovere le economie regionali ma anche nel dar voce alle preoccupazioni degli elettori e integrare le comunità locali europee. Il primo ministro portoghese ha anche insistito sull’urgenza di completare l’unione monetaria europea: “Le debolezze strutturali della zona dell’euro non sono state sanate. Fintanto che l’unione economica e monetaria non viene completata, rimane il rischio di altre crisi. Questo e’ il motivo per cui ho chiesto la creazione di un bilancio della zona euro basato su risorse proprie”.

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