Tennis: Davis. Fognini vince, Seppi ko, Giappone-Italia 1-1

Due battaglie, quasi 8 ore di gioco e sfida ancora apertissima. Il Giappone orfano di Kei Nishikori tiene testa all’Italia e la prima giornata sul veloce indoor della Takaya Arena di Morioka, capitale della prefettura di Iwate, va in archivio sull’1-1. Fabio Fognini fatica più del previsto ma la spunta in cinque set su Taro Daniel, non fa altrettanto Andreas Seppi, che cede invece al tie-break del quinto contro Yuichi Sugita e dopo aver sprecato un match-point. Tutto da decidere insomma, con i due azzurri che forse non hanno ancora del tutto recuperato le fatiche dello Slam australiano, dove si sono spinti entrambi fino agli ottavi.
Il tennista ligure non è partito benissimo contro Daniel (subito 0-2) e anche dopo aver portato a casa il primo parziale ha mostrato incertezze al servizio che hanno consentito al giapponese non solo di tornare in partita ma di andare addirittura avanti due set a uno. Per fortuna Daniel è calato alla distanza e un Fognini meno falloso è riuscito a ribaltare nuovamente il match andando a vincere per 6-4 3-6 4-6 6-3 6-2 dopo tre ore e 55 minuti. “Partita brutta ma non importa: ho portato a casa il primo punto ed era quello che volevo – il commento di Fognini – Negli ultimi due giorni ho avuto un problema alla spalla: con il dottore siamo riusciti a sistemarlo ma durante la partita il dolore si è fatto vivo di nuovo. A un certo punto mi sono innervosito ma continuavo a ripetere a Corrado che ce l’avrei messa tutta, a costo di stare sei ore in campo. È stata davvero una brutta partita, ne sono consapevole: sicuramente la più brutta di quest’anno”. Anche Seppi, come Fognini, non era partito benissimo contro Sugita ma come l’altro azzurro era riuscito a cambiare marcia al momento giusto conquistando il primo parziale. Poi però il 29enne di Sendai è salito di livello, l’altoatesino non ha saputo cogliere le chance di rientrare in partita complice qualche errore di troppo, anche in battuta, e solo con un pizzico di fortuna è riuscito a portare il match al quinto. Subito sotto di un break, Seppi ha avuto la forza di riprendersi il servizio per il 4 pari ma al dodicesimo gioco ha spedito in rete la palla che poteva valere il 2-0 per l’Italia. E nel tie-break non c’è stata storia, con Sugita che ha chiuso i conti per 4-6 6-2 6-4 4-6 7-6(1) in 3 ore e 28 minuti. “Perdere dopo aver avuto match point fa male – ammette Seppi – A sprazzi penso di aver giocato un buon tennis, ma in certe fasi dell’incontro ero poco incisivo soprattutto con il diritto. Le palline sono molto dure ed è difficile controllarle, ma non vuole essere una scusa. Ho lottato e purtroppo è andata male. Ora però c’è da pensare al doppio e agli altri due singolari, la sfida non finisce qui”. “In Davis può accadere di tutto ed oggi è stato proprio così – guarda avanti il capitano Corrado Barazzutti – Il match di Fabio è girato a nostro favore, quello di Andreas no. Su quel match point ci avevamo fatto la bocca, chiudere la prima giornata sul 2-0 sarebbe stato importante. Sapevamo la sfida con il Giappone, per di più in trasferta, sarebbe stata dura. I due match di oggi lo hanno confermato. Ora pensiamo al doppio di domani e ai due singolari di domenica con l’obiettivo di chiudere a nostro favore l’incontro”.
Domani, dunque, spazio alla coppia Bolelli-Lorenzi che se la vedrà con Ben Mclachan e Yasutaka Uchiyama.

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