Fimp: “Troppi bambini colpiti da influenza”

L’influenza stagionale anche quest’anno ha interessato soprattutto i giovanissimi. Secondo gli ultimi dati raccolti, ha colpito il 4% dei bambini con meno di quattro anni e il 2% di quelli d’età compresa tra i 5 e ai 14 anni. In questi giorni mentre la curva dell’incidenza della malattia per gli adulti sta scendendo, per gli under 14 anni ha ripreso a salire. “È la dimostrazione che la strategia adottata finora contro l’influenza in età pediatrica è sbagliata e va modificata -chiarisce Giampietro Chiamenti, presidente FIMP -. Un bambino tende ad ammalarsi di più e spesso deve essere ricoverato. Purtroppo, a volte, ha necessità di cure intensive per le complicanze. L’esigenza di cambiare piano anti influenzale è stata evidenziata dalla FIMP fin dal 2006. Oggi è appoggiata anche dalle altre Società scientifiche pediatriche e non solo. Se vogliamo ottenere maggiori successi servono alcuni fondamentali cambiamenti. Come prima cosa va inserita la fascia di età dei bambini sani dai 6 mesi a 6 anni nelle categorie da vaccinare. Si tratta di un obiettivo certamente ambizioso e di non facile realizzazione in una realtà quale la nostra, storicamente poco propensa a considerare l’influenza un problema primario e universale di salute pubblica”.

“Siamo sempre felici quando nasce una nuova terapia per i nostri piccoli pazienti – aggiunge Flavio Bertoglio, presidente dell’AIMPS -. Nello specifico questa e’ una bella notizia per i genitori di bambini Sanfilippo A, dopo alcune recenti delusioni da potenziali terapie intratecali. È davvero interessante la prospettiva di una terapia di sostituzione enzimatica potenzialmente in grado di migliorare la vita dei pazienti, considerando che la Sindrome di Sanfilippo colpisce soprattutto e gravemente il sistema nervoso centrale. Restiamo bene con i piedi per terra però, fino a quando non potremo offrire la terapia a tutti i pazienti italiani, a carico del Sistema Sanitario Nazionale. Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi con grande realismo, augurando alla azienda Sobi di raggiungere presto i risultati sperati, anche e soprattutto nel nostro interesse”. Lo studio clinico con SOBI003 dovrebbe iniziare nel 2018. “Siamo molto soddisfatti per l’approvazione da parte della FDA come nuovo farmaco in sviluppo e il riconoscimento dello status di Fast Track, a testimonianza dell’urgenza di opzioni mediche – conclude Sergio Lai, Amministratore Delegato Sobi Italy -. Sobi è un’azienda che ha deciso di concentrare tutti i suoi sforzi nell’area delle malattie rare come sua unica missione”.

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