Ue: nuovo codice di condotta più rigido per i membri della commissione

Oggi la Commissione europea ha formalmente adottato il nuovo codice di condotta per i membri, annunciato dal presidente Jean-Claude Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione. Il nuovo codice, che entra in vigore oggi a seguito della consultazione del Parlamento, si iscrive nella linea d’azione promossa dal presidente Juncker fin dall’inizio del suo mandato, che mira a una maggiore trasparenza. Le nuove norme etiche propongono standard più elevati in questo ambito in Europa. Oltre a riprendere la proposta formulata in precedenza dal Presidente di estendere il periodo di incompatibilità (“cooling-off”) dagli attuali 18 mesi a due anni per gli ex-commissari e a tre anni per il presidente della Commissione, il nuovo codice di condotta definisce norme più chiare e standard etici più elevati e introduce una maggiore trasparenza in numerosi settori. Inoltre prevede la creazione, al posto dell’attuale comitato etico ad hoc, di un comitato etico indipendente con uno status rafforzato al fine di potenziare le sue capacità di controllo e di consulenza su questioni deontologiche. Queste le novità del nuovo codice di condotta.

 Attività post incarico: il nuovo codice di condotta estende il periodo di incompatibilità dagli attuali 18 mesi a due anni per gli ex-commissari e a tre anni per il presidente della Commissione. Durante questo periodo gli ex membri della Commissione hanno l’obbligo di informarla prima di assumere un nuovo incarico e sono inoltre soggetti a restrizioni per talune attività, come quella di lobby nei confronti dei membri o del personale della Commissione.

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