Furlan “Non c’è crescita economica senza quella sociale”

“Non c’è sviluppo e crescita economica senza diritti e partecipazione”. Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel suo intervento a nome di Cgil, Cisl e Uil alla Conferenza Nazionale della Cooperazione allo sviluppo. “Solo con i diritti di cittadinanza possiamo immaginare un futuro non di guerra e sfruttamento. Da oltre 30 anni come sindacati confederali ci occupiamo di cooperazione allo sviluppo e di sostegno nelle aree povere del pianeta. Siamo sempre stati consapevoli che con il lavoro e la partecipazione si crea lo stato di diritto e questo lo abbiamo fatto con il contributo di tanti nostri iscritti che hanno finanziato azioni importanti”, ha aggiunto la segretaria generale della Cisl, che ha ricordato il dialogo con i territori e in particolare l’impegno per i “sindacati liberi”, elemento cruciale di sviluppo e democrazia. Centrale nell’intervento anche l’impegno per lo ius soli in Italia. “Ancora non è stato approvato il diritto di cittadinanza per tutti i bimbi figli di genitori stranieri che nascono nel nostro Paese. È stato un grave errore che speriamo si possa riparare”, ha detto Furlan. “Bisogna rispettare la dignità ed i diritti delle persone, la possibilità di cooperare e di costruire un futuro di pace. Ma dobbiamo tutti impegnarci a creare un futuro migliore. Fare cooperazione significa adoperarsi a costruire un futuro di pace. Questo è un segno concreto al nostro agire. Non c’è crescita economica se non c’è crescita democratica e sociale. L’impegno dell’ Europa e dell’Italia sotto questo punto di vista è cresciuto, ma dobbiamo andare avanti in questo percorso di coopoerazione e di integrazione. Cgil, Cisl, Uil ci sono perché crediamo che questa sia la strada giusta per favorire lo sviluppo”, ha concluso.

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