Università: Manfredi, su legge Gelmini “luci e ombre”

“Credo che investire nelle Università sia importante, ma tra le tante priorità preferirei investire in giovani ricercatori, nell’accesso alla ricerca da parte di tanti nostri cervelli che non riescono a stare all’interno delle Università. E sosterrei maggiormente i giovani che vengono da famiglie meno abbienti, con borse di studio più numerose e con servizi più efficienti”. Così da Bari nella giornata di apertura dei lavori degli Stati Generali dell’Università, il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) e rettore dell’Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi rispondendo ai cronisti sulla proposta di Pietro Grasso di eliminare le tasse universitarie. Altre, infatti sono le priorità di Manfredi. “Mi auguro – ha detto – che ci sia un grande investimento per l’Università, allora si potrà anche parlare di eliminare le tasse alle famiglie più ricche. Io credo – ha continuato – che nel momento in cui le risorse sono così modeste, bisogna prima investire sui bisogni primari”. Tra questi il rettore ha definito “fondamentale” il rientro dei cervelli. “Noi – ha spiegato – stiamo lavorando molto in questa direzione. Per far questo, però, abbiamo bisogno di più opportunità, quindi di più posizioni per ricercatore e professore. E anche – ha concluso – di condizioni di lavoro più efficaci: minore burocrazia e più investimenti in ricerca”.

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