Renzi: “Idea paga minima è sacrosanta”

La proposta del Pd di una paga minima garantita “non è il reddito di cittadinanza. Io ti chiedo di lavorare, non di stare a casa. Ho visto delle proposte che sono allucinanti. Che senso ha dire, come fanno i Cinque stelle, ‘diamo un reddito a tutti anche se non lavorano’. Questo e’ un grandissimo incentivo a starsene a casa. È un atteggiamento allucinante che nega l’idea di una Repubblica fondata sul lavoro”. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, ospite a ‘Controradio’. “Quelli che mi dicono che noi abbiamo fatto poco per la qualità del lavoro, dovrebbero ricordarsi dove eravamo quattro anni fa. Nel febbraio 2014 l’Istat dava come numeri 22 milioni di persone che lavoravano, la disoccupazione era al 13% e quella giovanile al 44%. Oggi quel numero di lavoratori e’ passato da 22 milioni a 23 milioni e la disoccupazione dal 13% all’11% e quella giovanile dal 44% al 34%. Quel lavoro ha bisogno di un grande investimento, non solo sulla quantità ma sulla qualità”, ha aggiunto Renzi. Il segretario del Pd ha ribadito che “il lavoro deve avere una paga minima oraria. Questo è un principio sacrosanto che c’è negli altri paesi e che non è stato messo in passato in Italia, anche per qualche resistenza di qualche sindacato, perché saltasse la contrattazione nazionale, di qualche politico, di qualche imprenditore che deve mettere più soldi. Io penso che nella situazione in cui siamo oggi, con dei lavoretti che ti uccidono, l’idea della paga minima oraria è sacrosanta”.

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