Intercettazioni: Cdm vara riforma, Gentiloni “diritto cronaca non leso”

La riforma comporterà la modifica nell’organizzazione delle procure, quindi sono previsti anche dei tempi adeguati per permettere loro di adattarsi alle novità. Una riforma delle intercettazioni era stata chiesta più volte negli anni da Forza Italia, ma il provvedimento varato oggi dal Cdm non soddisfa il partito di Silvio Berlusconi. Il deputato Francesco Paolo Sisto parla di “riforma semplicemente ridicola” con “un solo, gravissimo effetto: penalizzare l’esercizio dei diritti della difesa, con complicazioni procedimentali che rendono pressoché impossibile il contraddittorio su quanto intercettato. Si tratta della triste conferma che questo governo ha a cuore solo gli interessi delle procure e non quelli di chi, a parità costituzionale di condizioni, ha il diritto di difendersi”. “Il provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri e’ un buon punto di partenza, per il quale Ap in commissione Giustizia si e’ sempre battuta – commenta invece il coordinatore di Alternativa Popolare, Maurizio Lupi -. Sono prevedibili le grida al bavaglio che non esiste, piuttosto, con questo provvedimento ci avviciniamo con grave ritardo alla civiltà giuridica di quei paesi dove le indagini coperte da segreto istruttorio restano tali, perché sono fatte per ricercare i colpevoli dei reati, non per fornire materiali scandalistici ai media”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.